Nel murale Baccus, Illustre Feccia reinventa Dioniso/Bacco, il dio dell’ebbrezza e della vite, fondendolo con l’elemento vegetale. Bacco non è solo il dio della festa: qui si trasforma nella pianta della vite, incarnando un mix di umano e vegetale, un simbolo di metamorfosi che richiama sia l’arte classica che il mito. Il tutto con colori vivaci e forme che sembrano ballare, come in un baccanale visivo.
Dioniso, infatti, è un po' come quel parente imprevedibile che porta scompiglio alle cene di famiglia: col suo “caos organizzato” sfida le regole, celebra l’ebbrezza e invita a esplorare l’ignoto.
È il dio della “contaminazione” e dell’accoglienza, portatore di una bevanda speciale, il vino, e di idee “da fuori” che chiedono spazio.



Illustre Feccia riprende questi concetti con un approccio caotico e intenso, perfetto per rappresentare il lato selvaggio e liberatorio di Bacco. Dioniso non è senza saggezza: è un punto di rottura che diventa liberazione, apertura al diverso e accettazione di forze opposte.
Chi è Illustre Feccia? Artista poliedrico con radici nella cultura punk e nell'arte di strada, Feccia ha lavorato a Londra, partecipato a zine anarchiche e al collettivo MINESWEEPER. Tra filosofia nichilista, subvertising e riflessioni sul potere, il suo stile è ribelle, tra stencil, poster e murali.
Feccia esplora alienazione, consumismo e diritti, e mescola disegno e tecniche varie, unendo ispirazioni e visioni in un modo unico e irriverente.
