La Lucignola è uno di quei vitigni che, se potesse parlare, avrebbe un accento siciliano inconfondibile. Un tempo, insieme a varietà come l’Inzolia nera e l’Orisi, era la regina delle vigne dell’Isola. Qualche ceppo è sopravvissuto e, da lì, è ripartita la nostra avventura.
Nel 2018, abbiamo avuto l’idea di riportare in vita la Lucignola piantando un ettaro nelle nostre terre.
Volevamo riscoprire un pezzo della nostra storia familiare e del nostro territorio. E così, tra le vigne di Pachino, la Lucignola è tornata a casa, diventando uno dei (nuovi) pilastri di Barone Sergio.
Ma la nostra storia non è solo nei vigneti. Date un’occhiata al murale "Le signore dell’acqua" nella nostra cantina: tre donne che avanzano dal passato al presente, simbolo del lavoro nelle vigne e del ritorno alle radici della nostra famiglia.
Di recente, abbiamo infatti trovato vecchi documenti dell’Ottocento che ci hanno aiutato a ricostruire parte della nostra storia familiare. Così come la ripropagazione della Lucignola ci ha permesso di riscoprire questo antico vino siciliano.


La Lucignola è un vitigno tosto e versatile, perfetto per produrre uve di qualità che riflettono il nostro territorio unico. Ha una produttività media e matura presto, mantenendo un ottimo equilibrio gustativo.
Il nostro vino "Reliquia" nasce da una vinificazione a grappolo intero, riposando 6 mesi in tonneaux di rovere francese e altri 12 mesi in bottiglia. Il risultato? Un vino rosso rubino con profumi di frutta rossa matura, spezie e note erbacee. Al palato, ha una struttura robusta, un equilibrio tra alcolicità e acidità, e una persistenza aromatica che ti fa venire voglia del sorso successivo, e di un altro ancora, e poi di un altro. Insomma, avete capito.
Alla fine, la Lucignola ce l'ha fatta. Ha resistito, è rinata nel 2021 e oggi ci regala un vino che sa di Sicilia, quella vera. Quindi voi riempitevi il bicchiere, che noi continuiamo a riempirci di orgoglio.
